Guide

Anomalie IVA 2023: Partono le Nuove Comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate

Con il provvedimento n. 369141 del 2025 l’Agenzia delle Entrate ha avviato una nuova fase di controlli di compliance sulle dichiarazioni IVA relative al periodo d’imposta 2023. L’obiettivo è individuare e segnalare ai contribuenti le possibili incongruenze tra quanto dichiarato e i dati già in possesso dell’Amministrazione, favorendo verifiche e correzioni tempestive prima di accertamenti più approfonditi.

Come funziona il controllo delle anomalie IVA 2023

Il Fisco incrocia le informazioni provenienti da fatture elettroniche, corrispettivi giornalieri telematici e dichiarazioni IVA annuali, per verificare che il volume d’affari dichiarato corrisponda a quello ricostruito. 

Per le operazioni attive imponibili il confronto riguarda gli importi esposti nei righi VE24, VE37, VE38 e VE39 della dichiarazione IVA, mentre per le operazioni passive soggette a reverse charge l’analisi si concentra sui righi VJ6–VJ17. 

Quando emergono differenze significative, l’Agenzia invia una comunicazione di anomalia allo scopo di consentire al contribuente di verificare la propria posizione e, se necessario, procedere agli opportuni adeguamenti.

Nota importante: la comunicazione ha finalità collaborativa e consente di intervenire spontaneamente sulle irregolarità prima dell’avvio di ulteriori attività di controllo.

 

Dove trovare i dati delle anomalie IVA 

Tutti i dettagli delle verifiche sono disponibili nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate, accessibile tramite il Cassetto Fiscale o la sezione Fatture e Corrispettivi. 

In queste aree è possibile visualizzare:

  • il protocollo identificativo della dichiarazione oggetto di controllo


  • l’importo complessivo delle operazioni non dichiarate

  • i dati di clienti e fornitori relativi alle operazioni attive e passive

  • il dettaglio dei corrispettivi giornalieri suddivisi per dispositivo RT o per canale di trasmissione.

 

Se vuoi verificare le tue comunicazioni di anomalia e gestire correttamente eventuali correzioni, i nostri consulenti possono accompagnarti nell’analisi dei dati e negli adempimenti necessari.

Trasparenza e rapidità riducono I rischi: intervenire subito sulle anomalie IVA 2023 permette di chiudere le pendenze con metodo e di prevenire controlli più invasivi.

FAQ

  1.     Che cosa ha attivato l’Agenzia delle Entrate con il provvedimento n. 369141 del 2025?
    Ha avviato comunicazioni di anomalia per le dichiarazioni IVA 2023, incrociando e confrontando i dati dichiarati con quelli delle fatture elettroniche, dei corrispettivi telematici e delle banche dati a disposizione.


  2.     Quali campi della dichiarazione vengono utilizzati per il confronto delle operazioni attive e passive?
    Per le operazioni attive imponibili il controllo fa riferimento ai righi VE24, VE37, VE38 e VE39, mentre per le operazioni in reverse charge guarda ai righi VJ6–VJ17.


  3.     Dove posso vedere i dettagli delle incongruenze segnalate?
    I dati sono consultabili nell’area riservata del sito dell’Agenzia, tramite Cassetto Fiscale o Fatture e Corrispettivi, con accesso a protocollo della dichiarazione, importi non dichiarati, informazioni su clienti e fornitori e dettaglio dei corrispettivi giornalieri.

 

Le nuove comunicazioni sulle anomalie IVA 2023 mirano a rafforzare l’approccio collaborativo, offrendo ai contribuenti la possibilità di verificare e correggere la propria posizione prima di ulteriori verifiche. 

Un controllo attento delle segnalazioni e dei dati disponibili nel portale consente di regolarizzare eventuali errori in modo ordinato.

 

Se desideri assistenza nel controllo delle anomalie IVA 2023 e nella gestione degli eventuali adeguamenti, contattaci: analizziamo le tue posizioni e ti guidiamo fino alla regolarizzazione.

Guide Correlate

Bonus edilizi 2026: novità Ecobonus, Sismabonus e Bonus Mobili

Ecobonus e ristrutturazioni 2026: aliquote confermate e riduzioni rinviate Per l’Ecobonus e le detrazioni sulle ristrutturazioni la Legge di Bilancio 2026 posticipa le riduzioni delle aliquote al 2027: 50% per interventi sull’abitazione principale, per spese sostenute nel 2025 e 2026, 36% per altri interventi, dal 2028 si applicherà un’aliquota unica

Leggi la guida

Manovra di Bilancio 2026: Novità Fiscali per Partite IVA e Imprese

Regime forfettario 2026: conferma dei limiti Per il 2026 resta confermato il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente percepito nell’anno precedente per poter accedere o permanere nel regime forfettario.  Questa misura garantisce continuità ai titolari di Partita IVA che rispettano i requisiti di reddito, permettendo di mantenere

Leggi la guida