Guide

Guide Cosa sono l’Esterometro e l’Intrastat e quando bisogna inviarli?

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Se hai una Partita IVA e gestisci operazioni con clienti o fornitori esteri, è importante conoscere due strumenti fondamentali della fiscalità internazionale: l’Esterometro e l’Intrastat. Anche nel 2025, questi adempimenti restano cruciali per la corretta gestione delle vendite e degli acquisti fuori dall’Italia.

Che cos’è l’Esterometro?

Fino a poco tempo fa, l’Esterometro era una comunicazione trimestrale separata. Oggi, invece, è stato integrato direttamente nel sistema della fatturazione elettronica. Questo significa che non bisogna più inviare un file separato, ma è sufficiente trasmettere la fattura estera attraverso il Sistema di Interscambio (SDI), usando i codici corretti nel file XML.

Per esempio:

  • per le vendite verso clienti esteri, si usa il codice destinatario “XXXXXXX”
  • per gli acquisti, vanno indicati codici specifici come TD17, TD18 o TD19 a seconda del tipo di operazione

E l’Intrastat, invece?

L’Intrastat è ancora attivo e obbligatorio per chi effettua operazioni commerciali con soggetti all’interno dell’Unione Europea. A differenza dell’Esterometro, si tratta di una comunicazione separata che deve essere presentata periodicamente all’Agenzia delle Dogane.

È richiesto per:

  • vendite intra-UE, soprattutto se si tratta di servizi
  • acquisti intra-UE, ma solo se si superano soglie specifiche

Quali sono le soglie per l’Intrastat?

L’obbligo di presentazione scatta quando, nell’anno solare:

  • gli acquisti di beni intra-UE superano 350.000 €
  • oppure gli acquisti di servizi intra-UE superano 100.000 €

Se non superi queste soglie, potresti essere esonerato, ma è sempre bene monitorare attentamente i volumi di transazione.

Quali sono le scadenze?

Per l’Esterometro, le informazioni devono essere trasmesse entro 12 giorni dalla data dell’operazione, proprio come per le normali fatture elettroniche.

L’Intrastat, invece, si invia:

  • mensilmente, se il volume di operazioni supera i 50.000 €
  • trimestralmente, se resti al di sotto di tale soglia

Come gestire correttamente questi adempimenti?

È essenziale utilizzare un gestionale aggiornato o una soluzione digitale che ti aiuti a:

  • generare i file XML con i codici corretti
  • controllare automaticamente le soglie
  • conservare in modo ordinato la documentazione fiscale

Hai operazioni con l’estero e non vuoi commettere errori?

Con il nostro supporto puoi gestire Esterometro e Intrastat in modo semplice, sicuro e sempre aggiornato alle normative.

 

Guide Correlate

Guida – Come prepararsi all’uscita dal forfettario

Monitorare i Ricavi Controllare mese per mese l’andamento dei ricavi aiuta a prevedere in anticipo il superamento della soglia. Prepararsi alla Contabilità Ordinaria Conservare ricevute e spese come potenziali deduzioni. Familiarizzare con IVA, registri e deduzioni. Valutare software o servizi di fatturazione più avanzati. 📌 Pianificare l’uscita è fondamentale per

Leggi la guida

Guida – Gestione dei contributi nel forfettario

Contributi Obbligatori nel Forfettario Gestione artigiani e commercianti: contributi fissi più una percentuale sul reddito. Gestione separata: nessun fisso, ma aliquota più alta. Riduzione del 35%: Pro e Contro Pro: minore esborso immediato → più liquidità disponibile. Contro: pensione futura più bassa e tutele ridotte per maternità, malattia e indennità

Leggi la guida

Guida – Forfettario e piattaforme digitali

Marketplace e Intermediari Con Etsy o Shopify, il cliente paga la piattaforma che trattiene commissioni e versa il netto. Ma in fattura va indicato il ricavo lordo, non solo ciò che ricevi. Creator Digitali YouTube e AdSense: pagamenti da Google Ireland, quindi operazioni intracomunitarie. Patreon e OnlyFans: spesso i pagamenti

Leggi la guida