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Guide Gestione Separata INPS per Liberi Professionisti: guida 2025

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Se sei un libero professionista senza cassa di previdenza dedicata (come Inarcassa o ENPAP), sarai automaticamente iscritto alla Gestione Separata INPS. È il fondo previdenziale pensato per chi lavora in autonomia, ma non appartiene a un ordine o albo professionale con cassa propria.

Chi deve iscriversi alla Gestione Separata?

Devono iscriversi alla Gestione Separata:

  • i professionisti con Partita IVA non iscritti a casse ordinistiche;
  • i collaboratori occasionali che superano i 5.000 euro annui di compensi;
  • chi svolge attività autonoma continuativa senza essere artigiano, commerciante o dipendente.

Quindi, se sei un consulente, un digital marketer, un copywriter, un formatore, un programmatore o simili e non hai un albo di riferimento, questa è la tua gestione previdenziale.

Come funziona la contribuzione?

La Gestione Separata prevede il versamento dei contributi solo sul reddito effettivamente prodotto. Questo significa:

  • nessun contributo fisso annuale, a differenza degli artigiani/commercianti;
  • contributi calcolati in percentuale (circa il 26,07% nel 2025) sul reddito dichiarato;
  • obbligo di versamento tramite F24, con scadenze fissate annualmente.

Se fatturi meno, paghi meno. Se non fatturi, non versi contributi. Ma attenzione: versare poco può influenzare negativamente la tua futura pensione.

Serve iscriversi manualmente?

No. L’iscrizione alla Gestione Separata avviene in automatico quando si apre la Partita IVA con un’attività che non rientra in altre gestioni. Tuttavia, è bene verificare l’avvenuta iscrizione sul sito INPS tramite SPID o con il supporto di un consulente.

La Gestione Separata dà diritto alla pensione?

Sì. I contributi versati nella Gestione Separata servono per:

  • la pensione di vecchiaia,
  • l’indennità di maternità,
  • la malattia e l’invalidità (con requisiti specifici),
  • l’assegno unico per i figli.

È un sistema contributivo puro: più versi, più maturi. Per questo è importante non sottovalutarne il peso anche nei primi anni di attività.

Sei un libero professionista e vuoi capire meglio come funziona l’INPS?

Ti aiutiamo a verificare la tua posizione contributiva, calcolare i versamenti previsti e ottimizzare il carico previdenziale con una gestione corretta.

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