Guide

Guide Partita IVA Copywriter: guida completa 2025

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Il lavoro del copywriter è sempre più richiesto: dai testi per siti web agli articoli SEO, dalle email commerciali fino ai contenuti per social media. Se svolgi questa attività in modo abituale e per più clienti, è necessario aprire la Partita IVA per operare in regola.

Quando è obbligatorio avere la Partita IVA?

Appena inizi a scrivere testi in modo continuativo e organizzato, anche solo per un paio di clienti, la prestazione occasionale non è più sufficiente. Devi aprire la Partita IVA e regolarizzare l’attività come libero professionista.

Questo vale anche se lavori da remoto o da casa: conta la frequenza e la professionalità, non il luogo da cui operi.

Qual è il codice ATECO corretto?

Per il copywriter freelance, il codice ATECO consigliato è 90.03.09 – Altre creazioni artistiche e letterarie. In alternativa, in base al tipo di contenuto, si può usare anche 70.22.09 – Altre attività di consulenza imprenditoriale (se l’attività ha carattere consulenziale più che creativo).

Scegliere il codice giusto è fondamentale per determinare il corretto inquadramento fiscale e previdenziale.

Si può usare il regime forfettario?

Sì, il regime forfettario è ideale per chi inizia come copywriter. Ti permette di:

  • applicare una tassazione ridotta (5% o 15%),
  • non versare l’IVA,
  • evitare la ritenuta d’acconto,
  • avere una contabilità semplice e pochi adempimenti.

Nel forfettario, il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività del 67%, quindi il 33% delle entrate è considerato spesa “forfettaria”.

A quale gestione INPS rientra un copywriter?

Il copywriter freelance rientra nella Gestione Separata INPS, perché non esiste una cassa professionale specifica. Qui i contributi si pagano solo sul reddito effettivo (non ci sono versamenti fissi) e vengono calcolati con un’aliquota intorno al 26% nel 2025.

Questa gestione include anche diritti a maternità, malattia e pensione (in base al reddito dichiarato annualmente).

Ci sono altri adempimenti?

Oltre all’apertura della Partita IVA, dovrai:

  • attivare una PEC e ricevere un codice SDI per la fatturazione elettronica,
  • dotarti di strumenti per gestire la contabilità base,
  • emettere fatture elettroniche in modo conforme alla normativa vigente.

Sei un copywriter freelance e vuoi lavorare in regola?

Ti aiutiamo ad aprire la Partita IVA, a scegliere il regime fiscale corretto e a impostare la tua attività in modo semplice ma professionale.

Guide Correlate

Emissione fattura elettronica verso cliente estero: la guida

Emissione fattura elettronica verso cliente estero: la normativa L’obbligo di fatturazione elettronica è stato introdotto in Italia con l’obiettivo di eliminare la fattura cartacea e favorire la trasmissione digitale delle informazioni fiscali. I contribuenti che operano nel regime forfettario non sono esenti da questa normativa, e pertanto devono adeguarsi alle

Leggi la guida

Contributi previdenziali in regime forfettario

I contributi previdenziali nel regime forfettario: una guida essenziale ll regime forfettario è un regime fiscale semplificato che ha l’obiettivo di agevolare lavoratori autonomi e piccoli imprenditori nel calcolo dei contributi previdenziali e delle tasse. Una prima precisazione deriva da questi due tipi di versamenti che il forfettario deve effettuare:

Leggi la guida

Guida alla compilazione della fattura elettronica

Guida alla compilazione delle fatture elettroniche per regime forfettario: semplice e veloce La fattura elettronica è un documento fondamentale per i liberi professionisti e piccoli imprenditori che operano nel regime forfettario in Italia. Compilare correttamente queste fatture può sembrare complesso, ma seguendo attentamente questa guida, è possibile semplificare l’intero processo

Leggi la guida