Guide

Guide Vendere con un e-commerce: cosa serve per essere in regola nel 2025?

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Aprire un e-commerce è una delle strade più scelte da chi vuole iniziare a vendere online, ma non tutti sanno che anche in questo caso sono richiesti adempimenti precisi per essere in regola con il fisco e con la normativa italiana.

Serve la Partita IVA per vendere online?

Sì. Se intendi aprire un sito e-commerce per vendere prodotti (fisici o digitali), è obbligatorio avere una Partita IVA, anche se le vendite iniziali sono basse. La legge considera l’attività di vendita online come attività commerciale a tutti gli effetti, e questo comporta l’iscrizione alla Camera di Commercio, all’INPS commercianti e la presentazione della SCIA in Comune.

Cosa cambia rispetto a una vendita occasionale?

Anche una singola vendita fatta attraverso un sito e-commerce viene considerata un’attività organizzata e continuativa. Non è possibile vendere prodotti su Shopify, Woocommerce, Amazon o simili utilizzando la prestazione occasionale: quella si applica solo a servizi saltuari, non alla vendita di beni.

Quali adempimenti servono?

Per aprire correttamente un e-commerce devi:

  • Avere una Partita IVA attiva con codice ATECO corretto (es. 47.91.10),
  • Iscriverti alla Camera di Commercio come commerciante,
  • Iscriverti all’INPS gestione commercianti (contributi fissi e variabili),
  • Presentare, se necessario, la SCIA al Comune per comunicare l’inizio attività,
  • Adeguare il sito e-commerce con privacy policy, condizioni di vendita, P.IVA visibile, cookie policy e rispetto della normativa consumeristica.

Posso scegliere il regime forfettario?

Sì, nella maggior parte dei casi chi apre un e-commerce può accedere al regime forfettario, che prevede:

  • tassazione agevolata,
  • adempimenti semplificati,
  • nessun obbligo IVA,
  • coefficiente di redditività al 40%.

È una soluzione vantaggiosa per chi è agli inizi e non prevede investimenti importanti.

Vuoi aprire un e-commerce e non sai da dove iniziare?

Ti guidiamo passo passo con apertura della Partita IVA, iscrizioni necessarie e configurazione del tuo shop online in modo conforme e sicuro.

Guide Correlate

Forfettario 2026: stabilità emotiva, la chiave che nessuno ti insegna

Introduzione Essere un forfettario non significa solo fatturare e rispettare scadenze. Il lavoro autonomo ha una componente profondamente emotiva che viene spesso ignorata.  Senza strutture esterne a fare da supporto, ogni oscillazione nella tua giornata si riflette direttamente sul tuo umore e sulle tue decisioni. Giornate piene e soddisfacenti →

Leggi la guida

Forfettario 2026: perché lavorare tanto non significa avanzare

Introduzione Molti forfettari si ritrovano intrappolati in un paradosso frustrante: lavorano molto, ma restano fermi. Non peggiorano, non crollano, ma nemmeno migliorano.  La sensazione di girare a vuoto nasce dal fatto che gran parte del lavoro è reattivo: rispondere a richieste, consegnare, sistemare problemi e rincorrere scadenze.  È tutto necessario,

Leggi la guida

Forfettario 2026: perché rimandare l’organizzazione ti costa caro

Introduzione Nel regime forfettario è incredibilmente facile disperdersi: un cliente in più, una richiesta extra, un servizio “forse interessante”. Ogni elemento preso singolarmente sembra innocuo, ma messi insieme diventano un carico ingestibile. La dispersione è il vero nemico del forfettario perché sottrae tempo, riduce il valore medio del lavoro, aumenta

Leggi la guida