Guide

Guida – Due partite IVA in forfettario No, ma puoi gestire più attività

Una delle domande più comuni tra i lavoratori autonomi è se si possa avere due partite IVA in regime forfettario. La risposta è semplice: no, ma puoi comunque ampliare le tue attività aggiungendo codici ATECO. Scopri come gestire più attività sotto la stessa partita IVA senza perdere i vantaggi fiscali!

La gestione di più attività sotto una sola partita IVA

In Italia, un’impresa individuale può avere solo una partita IVA, ma non ci sono limiti al numero di attività che puoi svolgere sotto di essa. 

Per farlo, basta aggiungere codici ATECO relativi a ciascuna attività che vuoi avviare. 

Ad esempio, se sei un grafico (codice ATECO 74.10.21) e decidi di vendere anche corsi online (codice ATECO 85.59.20), puoi farlo senza aprire una nuova partita IVA.

Nota importante: l’unico limite fiscale che devi tenere a mente è il plafond di ricavi, che resta fissato a 85.000 euro all’anno per tutte le attività insieme.

L’importanza della separazione dei ricavi e la gestione previdenziale

Quando svolgi più attività, è necessario sommare i ricavi di ciascuna per calcolare il reddito complessivo, ma bisogna calcolarli separatamente se i codici ATECO hanno coefficienti di redditività diversi. 

Inoltre, alcune attività richiedono iscrizioni differenti all’INPS (artigiani, commercianti, gestione separata). 

In questo caso, dovrai scegliere un’attività prevalente per determinare la contribuzione INPS corretta.

 

Se vuoi espandere la tua attività senza complicarti la vita fiscale, il nostro team di esperti in gestione forfettaria è a tua disposizione per aiutarti a ottimizzare i tuoi codici ATECO e rispettare tutte le normative.

Morale


Il segreto è coerenza: mantieni le attività affini tra loro, o comunque logicamente collegate. Il Fisco tollera la creatività imprenditoriale, ma non l’assurdità fiscale.

FAQ:

  1. Posso avere due partite IVA in regime forfettario?
    No, una persona fisica può avere solo una partita IVA, ma può gestire più attività aggiungendo codici ATECO.

  2. Come posso aggiungere un’altra attività alla mia partita IVA?
    Devi presentare una variazione all’Agenzia delle Entrate, senza costi aggiuntivi. Dopo 24 ore, la tua nuova attività sarà ufficialmente registrata.

  3. Cosa succede se le attività hanno ricavi diversi?
    Se hai codici ATECO con coefficienti di redditività differenti, devi calcolare separatamente i ricavi e sommarli per ottenere il reddito complessivo.


La possibilità di gestire più attività sotto un’unica partita IVA è un vantaggio del regime forfettario che consente di ampliare il tuo business senza complicazioni burocratiche.

Tieni sempre sotto controllo il limite di ricavi e assicurati di restare in regola con l’INPS per ogni attività.

 

Vuoi ottimizzare la gestione delle tue attività sotto il regime forfettario? Contattaci subito per ricevere supporto personalizzato e mantenere la tua attività in linea con tutte le normative fiscali.

Guide Correlate

Bonus edilizi 2026: novità Ecobonus, Sismabonus e Bonus Mobili

Ecobonus e ristrutturazioni 2026: aliquote confermate e riduzioni rinviate Per l’Ecobonus e le detrazioni sulle ristrutturazioni la Legge di Bilancio 2026 posticipa le riduzioni delle aliquote al 2027: 50% per interventi sull’abitazione principale, per spese sostenute nel 2025 e 2026, 36% per altri interventi, dal 2028 si applicherà un’aliquota unica

Leggi la guida

Manovra di Bilancio 2026: Novità Fiscali per Partite IVA e Imprese

Regime forfettario 2026: conferma dei limiti Per il 2026 resta confermato il limite di 35.000 euro di reddito da lavoro dipendente percepito nell’anno precedente per poter accedere o permanere nel regime forfettario.  Questa misura garantisce continuità ai titolari di Partita IVA che rispettano i requisiti di reddito, permettendo di mantenere

Leggi la guida