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Autofattura elettronica: cos’è e come funziona

L’autofattura per il regime forfettario è uno strumento contabile fondamentale per gli imprenditori che operano in Italia. 

Dal 1 luglio 2022 è scattata l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica anche per i forfettari. Sono ancora vigenti per alcune deroghe per alcuni tipi di contribuenti in regime forfettario ma è importante attrezzarsi per tempo in vista del 1 gennaio 2024.

Cos’è esattamente e a cosa serve l’autofattura elettronica?

Nel contesto del regime forfettario, che è un regime fiscale semplificato per le piccole partite iva e i liberi professionisti, l’autofattura rappresenta un documento emesso dall’imprenditore a se stesso per registrare l’operazione di acquisto di beni o servizi da un fornitore. Questo documento è equivalente ad una fattura regolare.

L’autofattura è utilizzata principalmente in due casi:

  1. per le fatture d’acquisto ricevute da soggetti esteri; i documenti da utilizzare per la trasmissione dei dati saranno i seguenti
    • TD17: integrazione/Autofattura per acquisto di servizi dall’estero per i quali il cliente italiano è debitore d’imposta;
    • TD18: integrazione per acquisto di beni intracomunitari di cui all’art. 46 D.L. n. 331/1993;
    • TD19: integrazione/Autofattura per acquisto di beni ex art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972;
  2.  per le fatture d’acquisto in reverse charge ricevute da fornitori italiani; il documento da utilizzare per la trasmissione dei dati è TD16 Integrazione fattura reverse charge interno.

In entrambi i casi, nell’autofattura il forfettario dovrà aggiungere l’IVA (non presente nella fattura originaria) e versarla entro il 16 del mese successivo.

È importante notare che l’autofattura deve contenere tutte le informazioni richieste dalla normativa fiscale, come la descrizione dettagliata dei beni o servizi acquistati, l’importo, l’IVA applicata, nonché i dati identificativi del fornitore.

Per evitare errori o problemi con l’autofattura, è consigliabile un esperto fiscale. Inoltre, è fondamentale conservare tutte le autofatture emesse e ricevute per almeno dieci anni, in conformità alle norme contabili e fiscali.

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