Guide

Guide Partita IVA Infermiere: guida completa 2025

Ti stai chiedendo come aprire la Partita IVA? In questa guida completa ti spieghiamo passo dopo passo tutto quello che devi sapere: dai requisiti ai costi, dalle procedure alle tempistiche.

Se sei un infermiere professionale e desideri lavorare in autonomia, collaborare con cliniche private o offrire assistenza domiciliare, è necessario aprire la Partita IVA. Questa opzione è sempre più diffusa tra i professionisti sanitari che vogliono maggiore flessibilità e indipendenza lavorativa.

Quando è obbligatoria la Partita IVA per un infermiere?
La Partita IVA è richiesta non appena svolgi attività in modo continuativo, retribuito e autonomo. Se lavori con più strutture, o offri servizi diretti a pazienti, non puoi utilizzare il contratto di collaborazione occasionale.

Qual è il codice ATECO corretto?
L’infermiere libero professionista deve utilizzare il codice ATECO 86.90.29 – Altre attività paramediche indipendenti. Questo include le attività infermieristiche svolte senza dipendenza da strutture sanitarie pubbliche o convenzionate.

È compatibile con il regime forfettario?
Sì, molti infermieri scelgono il regime forfettario, soprattutto all’inizio. È valido se:

  • non superi 85.000 euro annui di ricavi,
  • non sei socio di SRL,
  • rispetti gli altri requisiti previsti.

Questo regime ti consente una tassazione agevolata (5% per le nuove attività, 15% standard), niente IVA sulle fatture, e adempimenti minimi.

Quale gestione INPS si applica?
L’infermiere libero professionista è soggetto alla Gestione Separata INPS, con aliquota attorno al 26%. I contributi si versano in proporzione al reddito dichiarato, quindi non ci sono contributi fissi da pagare se non guadagni.

Altri adempimenti da rispettare?
Oltre alla Partita IVA, come infermiere devi:

  • essere iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI),
  • comunicare l’inizio attività con SCIA sanitaria al Comune e all’ASL (in caso di studio),
  • attivare una PEC e ricevere un codice SDI per la fatturazione elettronica.

Sei un infermiere e vuoi lavorare in autonomia con la tua Partita IVA?
Ti aiutiamo noi con apertura, gestione fiscale e pratiche sanitarie.

Guide Correlate

Guida – Dimenticare una fattura come rimediare senza panico

Dimenticare una fattura nel regime forfettario: niente panico Anche i professionisti più organizzati possono sbagliare. Se ti sei accorto di non aver emesso una fattura, la prima cosa da fare è non farti prendere dal panico. La legge ti concede fino a 12 giorni dopo l’effettuazione dell’operazione (che coincide con la consegna

Leggi la guida

Guida – Detrazioni e spese personali nel forfettario

Detrazioni IRPEF: come funziona per i forfettari Nel regime forfettario, il tuo reddito d’impresa non entra nel calcolo dell’imposta sostitutiva. Tuttavia, il reddito complessivo (composto dalla tua attività e da altri redditi) è quello che conta per determinare le detrazioni IRPEF. Questo significa che, anche se hai una partita IVA, puoi dedurre spese come quelle

Leggi la guida

Guida – Forfettario e Crowdfunding

Crowdfunding e forfettario: cosa sapere prima di iniziare Negli ultimi anni sempre più creativi, artigiani e professionisti hanno scelto il crowdfunding per finanziare progetti, prodotti o idee. Tuttavia, molti ignorano che dietro i contributi ricevuti si cela un aspetto fiscale tutt’altro che secondario. La regola è semplice: se chi contribuisce riceve qualcosa

Leggi la guida